LA DANZA POPOLARE
Definire il termine " Danza Popolare " non è certamente semplice, la Danza P. vive in simbiosi con la Musica Popolare, queste arti hanno radici molto antiche. Tutti sappiamo che esistono dal Rinascimento, fonti cui si è potuto attingere nella ricerca, sulla storia della musica e danza " Colta ", la codifica e la scrittura musicale hanno permesso l'evoluzione della musica e della danza negli ambienti cortesi, ma pochi immaginano che parallelamente esisteva nel popolo, una forma d'espressione musicale e coreutica che sopravviveva e si evolveva solamente attraverso la tradizione orale. Spesso questi " Suonatori " erano umiliati ed etichettati come straccioni dai " Musicisti " dell'epoca, che vantavano l'appartenenza alle corporazioni riconosciute dalla società borghese. Non immaginavano certo che in forma molto popolare, avveniva la stessa cosa nella trasmissione dei repertori e delle danze tra maestri ed allievi del volgo. Conosciamo bene quanto la Musica Colta abbia attinto dai repertori popolari, la ricerca attraverso partiture e libretti ha permesso indirettamente d'avere conferme e prove sulla collocazione storica della Musica P. ricordiamo che è stato particolarmente difficile eseguire ricerche, nel mondo contadino e rurale che trasmetteva le proprie esperienze in forma orale. La danza popolare ha assolto per secoli alla funzione aggregativa della comunità, ogni paese o frazione vantava un proprio repertorio musicale e coreutico che serviva come cemento nella vita sociale, permetteva attraverso un codificato galateo popolano, la conoscenza dei giovani e permetteva la partecipazione di donne sposate a feste e balli senza che questo risultasse sconveniente. Solo alla fine dell'ottocento la profonda trasformazione sociale ha minato profondamente il ruolo della famiglia patriarcale, portando un nuovo concetto di famiglia Mononucleare, la conseguente alfabetizzazione musicale dei suonatori tradizionali, ha portato una modernizzazione del repertorio, ed il ballo di coppia ha inesorabilmente fatto si, che le danze collettive fossero considerate superate e defunzionalizzanti, sostituendo ed adattando in modo graduale un repertorio tradizionale sopravvissuto per secoli. Possiamo in sintesi definire " Danza Popolare " un'espressione sociale e collettiva necessaria, assieme alla musica, a mantenere unita nei valori tradizionali una comunità. I repertori fanno riferimento a famiglie di balli molto diffuse nel nostro paese, anche in regioni diverse, mi riferisco alle " Manfrine, Saltarelli, Gighe, Furlane, ecc. " queste danze erano portate nelle comunità, attraverso transumanze, emigrazioni, modificando lentamente gli stili, senza creare danni particolarmente visibili, servivano comunque come lenta fase evolutiva di repertori arcaici. Quello che accadeva in Italia attraverso ad una forma d'influenze e scambi, avveniva in tutta Europa, troviamo oggi alle soglie del terzo millennio un bellissimo repertorio di Danze e musiche ancora vivo in molte comunità, che comunque vanta una serie d'appassionati sempre maggiori per questo " Mondo " ancora in parte inesplorato.