CURRICULUM dell'Insegnante

STEFANO TOMMESANI

Stefano, Abita a Monte S. Pietro (BO), inizia ad avvicinarsi al mondo della danza popolare nel 1993, partecipando ad un corso organizzato a M. S. Pietro. Dal 1994 partecipa regolarmente ai corsi del settore danze popolari della polisportiva Masi a Casalecchio ed entra nel gruppo spettacolo Teamballo. Nel 1995 partecipa ad un corso di preparazione per insegnanti di danza etnica gestito dalla Uisp bolognese organizzato con l'associazione Taranta di Firenze. Negli anni successivi accetta l'incarico di presidente del settore danze popolari della Masi di Casalecchio. Nel 1998 partecipa a Firenze alla prima sessione di esami per insegnate UISP lega danza settore danze etniche, ricevendone l'abilitazione. Da alcuni anni prima del 1998 inizia il percorso di insegnante a Castelmaggiore BO e presso alcune scuole di Casalecchio, trasmettendo danze popolari agli insegnanti di scuola elementare, media e materna. Sempre in questo periodo partecipa alla fondazione del gruppo musicale Strapazzòun della Masi, iniziando come chitarrista e poi suonando violino e Piva Emiliana. Nel 1999 si dimette da presidente del settore ed inizia ad insegnare regolarmente nei corsi della Polisportiva Masi fino al 2002. In questo periodo partecipa come insegnate al festival di Delicato e Bovolone, organizza dentro la Masi la scuola di Musica popolare ed il gruppo animazione SETTE PASSI. Dal 2002 si dimette dalla Polisportiva Masi e crea un gruppo spontaneo con sede a Monte S. Pietro (BO) chiamato "compagnia d'animazione popolare LA GIRANDOLA". Nel 2005 fonda l'associazione DELLA FURLANA con sede legale a Monte S. Pietro ricoprendone l'incarico di presidente. All'interno dell'associazione organizza il gruppo musicale "Orchestrina della Cricca", la compagnia d'animazione popolare la girandola, la sòzia dal Lavein (la società del Lavino - teatro da stalla) la scuola di ballo "la bottega delle vecchie danze", il gruppo volontariato per l'handicap, il sottogruppo "sotto pressione" (suonatori di Piva emiliana), ed il gruppetto Musi&Canti. In questi anni abbiamo organizzato partecipato a numerosi "cantamaggio" o "befanata". Come insegnate ha avuto la fortuna di partecipare a seminari, stages ed incontri di notevole qualità e formazione, conoscedo e lavorando con importanti ricercatori. Durante il corso da insegnate - Giuseppe Michele Gala, Tamara Biagi, Gulielmo Pinna, Cesare Malservisi, Giampiero Boschero, Silvio Peron e Marisa Dogliotti, il gruppo MA-TRU per la saltarella dell'alta sabina. Successivamente come aggiornamento, Placida Staro e Massimo Zacchi Stefano Valla e Annalisa Scarsellini, Dario marusich e Roberto Bucci. Sempre per quanto riguarda il nostro repertorio ha cominciato a partecipare direttamente alle manifestazioni più significative del nord Italia, la Baio di Sampeyre, Vilar e Calchesio, la Lacera di Roccagrimalda, il carnevale dei Lacchè di Benedello, carnevale di Cegni e le feste tradizionali più rilevanti del centro e nord, partecipa come suonatore al "funerale della saracca" di Oliveto BO. Pur non considerando il repertorio come fondamentale, partecipa a stages (dal 95 in poi) di danze internazionali, approfondendo repertori come quello del Berry, Poitou e Vandea, danze Tirolesi, Ceche e Slovacche, Irlandesi, Bretoni, Greche, Americane del New England ecc. ecc. con insegnanti conosciuti nel circuito internazionale. La scelta di specializzazione delle danze nazionali del nord Italia è maturata da una necessità di valorizzare l'd'identità, ed un bisogno di approfondimento che solo l'approccio con repertori a noi vicini è possibile. Nonostante la consapevolezza che anche la figura di un operatore ed insegnante della danza può danneggiare una situazione ristretta e salvaguardata, il motto che Stefano usa di frequente è "CERCO DI FARE MENO DANNI POSSIBILI", naturalmente inteso nell'insegnamento di repertori che non si possono ridurre solo ad alcune coreografie ma necessitano di postura, stile ed interpretazione. Ancora oggi partecipa a numerosi folkfestival per per rimanere aggiornato sulle aspettative e verificare le tendenze dei ballerini. Nel 2008 col gruppo la Sòzia dal Lavein ha partecipato come insegnante al festival di Zollikofen Svizzera e con due suonatori del'orchestrina e nel 2009 è stato chiamato a Zingaria in puglia insegnando danze emiliane e romagnole con musiche suonate dal vivo.