LA BOTTEGA DELLE VECCHIE DANZE
SCUOLA DI BALLO TRADIZIONALE E POPOLARE

Lunedì 1 MARZO 2010, ore 20,45 alla CASA GIALLA (P.zza Da Verrazzano, 1/3 - Q.re lame Bologna)

e

Mercoledì 3 MARZO 2010, ore 21,00 al Salone superiore Bar Calari (via De Carolis,7 Q.re Reno)

iniziano i nuovi corsi di ballo a Bologna

IL PRIMO INCONTRO E' GRATUITO E SENZA IMPEGNO

 

per info scrivere all'associazione

 

info@associazionedellafurlana.it

 

per contatti telefonici 051 6768475

La Danza Popolare

 

Definire il termine " Danza Popolare " non è certamente semplice, la Danza P. vive in simbiosi con la Musica Popolare, queste arti hanno radici molto antiche. Tutti sappiamo che esistono dal Rinascimento, fonti cui si è potuto attingere nella ricerca, sulla storia della musica e danza " Colta ", la codifica e la scrittura musicale hanno permesso l'evoluzione della musica e della danza negli ambienti cortesi, ma pochi immaginano che parallelamente esisteva nel popolo, una forma d'espressione musicale e coreutica che sopravviveva e si evolveva solamente attraverso la tradizione orale. Spesso questi " Suonatori " erano umiliati ed etichettati come straccioni dai " Musicisti " dell'epoca, che vantavano l'appartenenza alle corporazioni riconosciute dalla società borghese. Non immaginavano certo che in forma molto popolare, avveniva la stessa cosa nella trasmissione dei repertori e delle danze tra maestri ed allievi del volgo. Conosciamo bene quanto la Musica Colta abbia attinto dai repertori popolari, la ricerca attraverso partiture e libretti ha permesso indirettamente d'avere conferme e prove sulla collocazione storica della Musica P. ricordiamo che è stato particolarmente difficile eseguire ricerche, nel mondo contadino e rurale che trasmetteva le proprie esperienze in forma orale. La danza popolare ha assolto per secoli alla funzione aggregativa della comunità, ogni paese o frazione vantava un proprio repertorio musicale e coreutico che serviva come cemento nella vita sociale, permetteva attraverso un codificato galateo popolano, la conoscenza dei giovani e permetteva la partecipazione di donne sposate a feste e balli senza che questo risultasse sconveniente. Solo alla fine dell'ottocento la profonda trasformazione sociale ha minato profondamente il ruolo della famiglia patriarcale, portando un nuovo concetto di famiglia Mononucleare, la conseguente alfabetizzazione musicale dei suonatori tradizionali, ha portato una modernizzazione del repertorio, ed il ballo di coppia ha inesorabilmente fatto si, che le danze collettive fossero considerate superate e defunzionalizzanti, sostituendo ed adattando in modo graduale un repertorio tradizionale sopravvissuto per secoli. Possiamo in sintesi definire " Danza Popolare " un'espressione sociale e collettiva necessaria, assieme alla musica, a mantenere unita nei valori tradizionali una comunità. I repertori fanno riferimento a famiglie di balli molto diffuse nel nostro paese, anche in regioni diverse, mi riferisco alle " Manfrine, Saltarelli, Gighe, Furlane, ecc. " queste danze erano portate nelle comunità, attraverso transumanze, emigrazioni, modificando lentamente gli stili, senza creare danni particolarmente visibili, servivano comunque come lenta fase evolutiva di repertori arcaici. Quello che accadeva in Italia attraverso ad una forma d'influenze e scambi, avveniva in tutta Europa, troviamo oggi alle soglie del terzo millennio un bellissimo repertorio di Danze e musiche ancora vivo in molte comunità, che comunque vanta una serie d'appassionati sempre maggiori per questo " Mondo " ancora in parte inesplorato.

I corsi di ballo servono ad approfondire gli stili e le posture di antichi repertori immutati da centinaia di anni, ogni regione, ogni frazione e comunità hanno un suo stile che rispecchia i modi, le tradizioni, il lavoro e l'ambiente in cui si vive. Troppo spesso all'interno delle feste si vedono ballare monferrine e tarantelle, omogeneizzate in un unico modo ibrido che mortifica questa forma culturale.

La funzione delle scuole di Danza Tradizionale è di fornire gli elementi, le indicazioni che permettano ai ballerini di capire le differenze che rendono giustizia ad antiche forme immutate nel tempo.

I corsi si sviluppano in 8 incontri di 2 ore, affrontando circa 10 danze, ripetute per tutta la durata degli incontri.

In ogni corso vengono insegnate danze differenti, grazie alla disponibilità dei ricchi repertori

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SCRIVERE O TELEFONARE AI NUMERI 051 6768475 - 338 6544094.

La scuola organizza inoltre per ballerini esperti, Stage, Seminari con ricercatori conosciuti nel mondo del ballo tradizionale. Questi incontri hanno come obiettivo l'approfondimento e lo studio di singoli repertori, con l'apprendimento del significato relazionale del ballo, l'ambiente e la cultura del luogo, attraverso la proiezione di video della ricerca.